Codice e denominazione
Servono a identificare con precisione la classe. Il codice è molto più affidabile di una ricerca generica basata sul nome della materia.
Le classi di concorso sono il punto di collegamento tra il titolo di studio posseduto e gli insegnamenti della scuola secondaria ai quali può consentire l'accesso.
Non basta però cercare il nome della propria laurea in una tabella. Per capire realmente cosa puoi insegnare devi verificare classe e ordinamento del titolo, eventuali note ministeriali, esami sostenuti, settori scientifico-disciplinari e CFU o CFA richiesti.
Questa guida ti accompagna passo dopo passo nella lettura delle tabelle ministeriali e ti aiuta a distinguere una classe di concorso potenzialmente accessibile da una classe per la quale il tuo piano di studi è già effettivamente completo.
LM, LS, vecchio ordinamento o altro titolo previsto.
La denominazione del corso non basta.
È qui che spesso emergono le integrazioni necessarie.
Solo a questo punto puoi stabilirlo.
La presenza della laurea nella tabella non garantisce sempre, da sola, l'accesso. Le condizioni riportate nelle note possono essere determinanti.
Nella scuola secondaria, le classi di concorso identificano gli ambiti di insegnamento e collegano ciascuno di essi ai titoli che possono consentirne l'accesso.
Quando una persona chiede “che cosa posso insegnare con la mia laurea?”, la risposta non può essere ricavata soltanto dal nome del corso universitario. Il sistema utilizza infatti le classi di concorso per stabilire quali titoli siano compatibili con determinati insegnamenti.
Ogni classe dispone di una propria denominazione e di una disciplina dei titoli di accesso. A seconda del caso, possono essere ammessi titoli del vecchio ordinamento, lauree specialistiche, lauree magistrali, diplomi accademici o altri titoli espressamente previsti.
La verifica può inoltre comprendere condizioni curriculari. Una laurea può quindi essere formalmente prevista tra i titoli validi, ma richiedere contemporaneamente un determinato numero di crediti in specifici settori disciplinari.
Per questo è più corretto parlare di verifica della classe di concorso anziché limitarsi a cercare una corrispondenza tra laurea e materia scolastica.
Le tabelle ministeriali non contengono soltanto un elenco di lauree. Mettono in relazione denominazione della classe, titoli di accesso, insegnamenti e condizioni aggiuntive. Ignorare una sola di queste colonne può portare a una verifica errata.
Codice e denominazione ufficiale.
Deve essere tra quelli indicati.
Possono richiedere esami e crediti specifici.
Gli insegnamenti dipendono dagli ordinamenti scolastici.
Servono a identificare con precisione la classe. Il codice è molto più affidabile di una ricerca generica basata sul nome della materia.
Indicano le tipologie di titolo che possono consentire l'accesso. Occorre confrontare il titolo effettivamente posseduto, non un titolo solo apparentemente simile.
Possono stabilire condizioni ulteriori sul percorso universitario, sulla distribuzione dei crediti o su particolari insegnamenti sostenuti.
Permettono di comprendere in quali percorsi e istituzioni scolastiche opera la relativa classe di concorso.
Non sempre. Devi verificare anche eventuali note e requisiti curriculari collegati al titolo.
Per una verifica corretta devi partire dalla classe ufficiale del titolo, non soltanto dalla denominazione del corso di laurea.
Una persona può ricordare di essersi laureata, per esempio, in Economia, Lettere, Biologia o Ingegneria. Ma ai fini della verifica è necessario ricostruire con precisione l'ordinamento e la classe del titolo.
Denominazione ufficiale riportata sul certificato.
Vecchio ordinamento, LS, LM, AFAM o altra tipologia.
Confronta il titolo con le tabelle ministeriali.
La stessa laurea può richiedere verifiche diverse per classi diverse.
Parti dalla classe della laurea e individua tutte le classi di concorso nelle quali compare.
TITOLO → CLASSIParti dalla classe di concorso e controlla quali titoli e condizioni permettono di accedervi.
CLASSE → TITOLISono le informazioni necessarie per evitare di confrontare il tuo percorso con la tabella sbagliata.
In alcune classi di concorso non basta possedere il titolo indicato. La normativa può richiedere un numero preciso di CFU o CFA in determinati settori scientifico-disciplinari o accademici.
Questo significa che due laureati appartenenti alla stessa classe di laurea possono trovarsi in situazioni diverse. Uno può aver già sostenuto tutti gli insegnamenti richiesti, mentre l'altro può avere un piano di studi che necessita di integrazioni.
La verifica deve quindi essere effettuata sul certificato completo degli esami, controllando almeno denominazione dell'esame, numero di crediti e settore scientifico-disciplinare.
Non bisogna inoltre confondere i crediti curriculari necessari per l'accesso alla classe di concorso con i crediti della formazione iniziale abilitante: rispondono a finalità differenti.
Esami e CFU mancanti →La classe può richiedere un'integrazione anche se il totale dei CFU della laurea è elevato. Conta la distribuzione richiesta dalla specifica tabella.
Deve consentire di identificare crediti e settori disciplinari.
Utilizza la tabella ministeriale applicabile al tuo titolo.
Non fermarti alla riga contenente la laurea.
Verifica crediti posseduti e crediti eventualmente mancanti.
Gli esami aggiuntivi vanno scelti dopo, non prima, della verifica.
L'ordinamento delle classi di concorso è stato oggetto di revisioni e accorpamenti. Per questo nelle procedure e nei documenti ministeriali possono comparire codici di corrispondenza differenti.
Il D.M. 255/2023 ha revisionato alcune classi della scuola secondaria. Successivamente il Ministero ha pubblicato documenti di corrispondenza per consentire di collegare i nuovi codici con quelli utilizzati nelle precedenti procedure.
Controlla la denominazione completa.
È il primo elemento per capire quale classe stai esaminando.
Verifica la tabella di corrispondenza.
Quando una procedura utilizza codici aggiornati, confrontali con quelli precedenti.
Leggi le istruzioni della specifica procedura.
GPS, concorsi e altre operazioni possono indicare espressamente quali codici utilizzare.
Non confondere accorpamento e automatica identità di ogni requisito.
La disciplina transitoria e le specifiche procedure devono essere verificate nel relativo atto.
Il Ministero pubblica le corrispondenze utilizzate nelle procedure successive alla revisione.
Le classi coprono aree disciplinari molto differenti. Questa panoramica serve a orientarti, ma non sostituisce la verifica del singolo codice e del titolo richiesto.
Comprende classi riferite agli insegnamenti linguistico-letterari e storico-geografici della scuola secondaria.
Verifica sempre:Le condizioni possono richiedere una distribuzione articolata dei crediti tra settori matematici, fisici, chimici, biologici o geologici.
Verifica sempre:La sola appartenenza a un'area economica o giuridica non consente di stabilire automaticamente quale classe sia accessibile.
Verifica sempre:Le classi linguistiche richiedono una verifica specifica della lingua e del percorso accademico svolto.
Verifica sempre:Titoli universitari e accademici possono interagire con classi diverse a seconda dello specifico insegnamento.
Verifica sempre:Le classi della Tabella B riguardano gli insegnamenti tecnico-pratici e devono essere controllate rispetto allo specifico titolo previsto.
Verifica sempre:Gli insegnamenti tecnico-pratici sono ricondotti alle classi previste dalla Tabella B dell'ordinamento. Anche in questo caso non è corretto generalizzare il requisito partendo dal solo fatto di possedere un diploma o una laurea: occorre verificare il titolo previsto per la singola classe e la disciplina vigente applicabile alla procedura alla quale si intende partecipare.
Il MIM continua a utilizzare espressamente la distinzione delle classi di concorso della Tabella B nelle proprie procedure e documenti.
Se segui questi passaggi nell'ordine corretto puoi distinguere una classe soltanto potenziale da una classe per la quale possiedi effettivamente tutti i requisiti accademici.
Recupera la documentazione ufficiale e stabilisci con precisione ordinamento e classe della laurea o del titolo posseduto.
Cerca il titolo tra quelli ammessi nelle tabelle ministeriali.
Verifica se la specifica riga rinvia a requisiti curriculari o altre condizioni.
Associa gli esami sostenuti ai SSD e ai crediti richiesti.
Individua soltanto i crediti che risultano realmente mancanti.
Dopo la verifica accademica puoi valutare abilitazione, GPS, concorsi o altri percorsi pertinenti.
Una corretta verifica evita integrazioni inutili e permette di concentrarsi esclusivamente sulle eventuali carenze reali.
La verifica non è un esercizio teorico. Il codice e i requisiti della classe diventano centrali in numerosi passaggi della carriera scolastica.
Per inserirti nella graduatoria della secondaria devi individuare correttamente la classe e verificare il titolo di accesso previsto.
→ 60 AbilitazioneLa classe di concorso è il riferimento anche nella costruzione del percorso professionale di abilitazione nella secondaria.
→ CFU IntegrazioniSolo dopo aver individuato la classe puoi determinare correttamente gli eventuali crediti curriculari mancanti.
→ SOS CarrieraAnche il percorso verso il sostegno va distinto dalla verifica delle classi curricolari e analizzato secondo i propri requisiti.
→La presenza della laurea tra i titoli ammessi è soltanto il primo controllo. Per verificare la situazione reale occorre confrontare gli esami sostenuti con le condizioni previste per la classe.
Una verifica apparentemente semplice può diventare errata se titolo, ordinamento, note e piano di studi vengono confrontati in modo incompleto.
Ai fini della verifica serve la classe ufficiale del titolo e il relativo ordinamento.
Aver studiato una disciplina non significa automaticamente poter accedere alla relativa classe di concorso.
Le note possono contenere condizioni indispensabili per l'accesso.
Quando sono prescritti specifici settori disciplinari, conta la distribuzione dei crediti.
La tabella deve essere letta rispetto alla tipologia esatta del titolo posseduto.
Dopo le revisioni ministeriali può essere necessario consultare le tabelle di corrispondenza.
Gli strumenti online sono utili per orientarsi, ma la verifica finale deve essere confrontata con la disciplina ministeriale vigente.
Prima si individuano i crediti realmente mancanti, poi si valuta come conseguirli.
Avere tutti i requisiti curriculari di accesso e possedere l'abilitazione sono due condizioni diverse.
Segui le istruzioni specifiche di GPS, concorsi e altre procedure, soprattutto in presenza di classi accorpate.
Punto di partenza per consultare la disciplina dei titoli di accesso.
↗ DM Revisione D.M. 255/2023Decreto di revisione e aggiornamento delle classi interessate.
↗ A Tabella Classi di concorsoDenominazioni, titoli di accesso, insegnamenti e note.
↗Titolo, classe di concorso, abilitazione e percorso professionale.
→ 02 Titolo Insegnare con laurea o diplomaScopri come cambia il percorso in base al titolo posseduto.
→ 03 Curriculum Esami e CFU mancantiImpara a individuare le integrazioni realmente necessarie.
→ 04 Professione Percorsi abilitantiDal titolo completo al conseguimento dell'abilitazione.
→ 05 Supplenze Graduatorie GPSCome viene utilizzata la classe di concorso nelle graduatorie.
→ 06 Punteggio Titoli valutabili GPSScopri quali titoli possono essere valutati nelle graduatorie docenti.
→Le risposte ai dubbi più frequenti su lauree, CFU, tabelle ministeriali, codici e accesso all'insegnamento.
Verifica il tuo titolo ↓Sono le categorie utilizzate nella scuola secondaria per individuare gli ambiti di insegnamento e i titoli che possono consentire l'accesso alle relative discipline.
Devi identificare con precisione il titolo posseduto, confrontarlo con le tabelle ministeriali e verificare le eventuali condizioni curriculari previste per ciascuna classe.
No. È necessario conoscere la classe ufficiale del titolo e il relativo ordinamento, perché denominazioni simili possono riferirsi a percorsi differenti.
Sì. Lo stesso titolo può comparire tra i titoli ammessi di più classi, ma le condizioni curriculari devono essere controllate separatamente per ciascuna.
Non necessariamente. Devi verificare anche le note e gli eventuali CFU, CFA o esami richiesti dalla specifica classe di concorso.
Confronta il certificato degli esami sostenuti con i settori disciplinari e il numero di crediti indicati dalla tabella e dalle relative note.
Approfondisci esami e CFU →Quando dalla verifica emerge una carenza curriculare, occorre individuare le attività formative idonee a soddisfare esattamente i requisiti previsti prima di procedere all'integrazione.
No. I primi riguardano gli eventuali requisiti curriculari della classe di concorso; i crediti della formazione iniziale riguardano invece il percorso professionale di abilitazione.
Alcune classi sono state interessate da revisioni e accorpamenti. Il Ministero pubblica tabelle di corrispondenza e le singole procedure indicano i codici da utilizzare.
Nell'ordinamento delle classi di concorso la Tabella B riguarda le classi degli insegnanti tecnico-pratici, mentre la disciplina complessiva deve essere letta insieme agli atti ministeriali applicabili.
No. Soddisfare i requisiti accademici della classe di concorso e possedere l'abilitazione all'insegnamento sono due condizioni differenti.
Sì. Per le graduatorie della scuola secondaria occorre individuare la specifica classe e verificare il relativo titolo di accesso secondo la disciplina applicabile alla procedura.
Approfondisci le GPS →Le procedure concorsuali della scuola secondaria sono riferite a specifiche classi o tipologie di posto e richiedono il possesso dei requisiti indicati dal relativo bando.
Può essere utile come strumento orientativo, ma è prudente verificare sempre il risultato con le tabelle e gli atti ministeriali vigenti, soprattutto in presenza di note, requisiti curriculari o classi accorpate.
È particolarmente utile disporre del certificato completo degli esami sostenuti, con crediti e settori scientifico-disciplinari, oltre ai dati esatti del titolo e del relativo ordinamento.
Il nome della classe è solo l'inizio. Il passaggio decisivo è confrontare il tuo piano di studi con i requisiti previsti, così puoi capire se possiedi già tutto ciò che serve o se esistono integrazioni da effettuare.
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