Prima fascia
Graduatorie permanenti ATAÈ comunemente chiamata graduatoria “24 mesi”. Vi accede chi possiede il servizio previsto dalla disciplina per lo specifico profilo professionale.
Le graduatorie ATA sono lo strumento attraverso il quale vengono individuati gli aspiranti per numerose assunzioni e supplenze del personale amministrativo, tecnico e ausiliario nelle scuole statali.
Comprendere il sistema significa distinguere correttamente tra prima, seconda e terza fascia, sapere quale graduatoria è accessibile nella propria situazione, conoscere i requisiti del profilo professionale e capire in che modo punteggio, provincia e scelta delle istituzioni scolastiche incidono concretamente sulle possibilità di ottenere un incarico.
La logica non è semplicemente «presentare una domanda». Prima occorre verificare il profilo ATA per il quale si possiede il titolo di accesso; poi individuare la graduatoria corretta; infine valutare punteggio, servizi e titoli aggiuntivi che possono migliorare la propria posizione.
Per chi possiede il servizio richiesto per accedere alle graduatorie permanenti.
Graduatoria chiusa a nuovi inserimenti, utilizzata dopo l'esaurimento della prima fascia.
Principale canale di ingresso per chi possiede i requisiti ma non ha ancora il servizio necessario per la prima fascia.
Le tre fasce non sono tre livelli da scegliere liberamente. L'accesso dipende dalla situazione dell'aspirante e dai requisiti previsti per ciascuna graduatoria.
Parlare genericamente di “graduatoria ATA” può generare confusione. Le tre fasce hanno natura, modalità di accesso e funzioni differenti. La prima e la seconda fascia hanno carattere provinciale; la terza fascia genera invece graduatorie di circolo e di istituto.
È comunemente chiamata graduatoria “24 mesi”. Vi accede chi possiede il servizio previsto dalla disciplina per lo specifico profilo professionale.
Comprende aspiranti già inseriti nelle graduatorie provinciali costituite sulla base delle precedenti disposizioni. Non è un canale aperto a nuovi inserimenti.
È il principale punto di ingresso per molti aspiranti che possiedono il titolo richiesto per un profilo ma non hanno maturato il servizio necessario per la prima fascia.
In linea generale, chi possiede il titolo di accesso richiesto per il profilo ATA ma non ha il servizio necessario per la graduatoria permanente guarda alla terza fascia delle graduatorie di istituto, quando la relativa procedura è aperta. Prima di presentare domanda occorre però verificare tutti i requisiti previsti per il profilo, compresa la CIAD quando richiesta.
La prima fascia ATA è costituita dalle graduatorie provinciali permanenti formate attraverso concorsi per soli titoli. È comunemente conosciuta come graduatoria ATA “24 mesi” perché l'accesso richiede una consistente anzianità di servizio nel personale ATA.
A differenza della terza fascia, questa graduatoria non rappresenta normalmente il primo ingresso per chi non ha mai lavorato nella scuola. È invece il naturale passaggio successivo per l'aspirante che, attraverso supplenze e incarichi, ha maturato il servizio richiesto dalla normativa nel profilo professionale di riferimento.
Le graduatorie permanenti vengono formate a livello provinciale e sono utilizzate secondo le disposizioni vigenti sia nelle procedure di assunzione a tempo indeterminato sia nel conferimento di supplenze. L'aggiornamento avviene attraverso procedure periodicamente indette dagli Uffici scolastici.
Il requisito dei “24 mesi” non va interpretato come una formula generica applicabile automaticamente a qualsiasi servizio svolto. Occorre verificare la natura del servizio, il profilo interessato, l'amministrazione presso cui è stato prestato e tutte le condizioni previste dal bando applicabile.
È la denominazione comunemente utilizzata per identificare la graduatoria permanente.
La graduatoria permanente ha carattere provinciale.
Il servizio maturato può consentire il passaggio dal sistema delle supplenze alla graduatoria permanente.
La seconda fascia ATA è spesso quella che genera più dubbi, perché viene citata insieme alla prima e alla terza ma non costituisce oggi una normale graduatoria alla quale un nuovo aspirante possa decidere di iscriversi.
La seconda fascia è costituita da graduatorie ed elenchi provinciali ad esaurimento formati in base a precedenti disposizioni. La definizione “ad esaurimento” è essenziale: significa che gli elenchi continuano ad avere una funzione per gli aspiranti che vi risultano già inseriti, ma non vengono riaperti per l'ingresso generalizzato di nuovi candidati.
Nel sistema delle supplenze la seconda fascia assume rilievo quando risultano esaurite le graduatorie di prima fascia. Soltanto successivamente si passa alle graduatorie di circolo e di istituto della fascia successiva prevista.
Per chi sta iniziando oggi il proprio percorso nel personale ATA, quindi, la domanda “come entro in seconda fascia?” parte da un presupposto errato. È più utile verificare se si possiedono i requisiti della terza fascia e progettare un percorso che permetta di maturare servizio utile per un futuro accesso alla graduatoria permanente.
Il percorso ordinario di chi oggi entra nel sistema può portare dalla terza fascia, attraverso il servizio maturato, direttamente ai requisiti necessari per partecipare alle procedure della prima fascia.
Le graduatorie ATA di terza fascia sono graduatorie di circolo e di istituto utilizzate per il conferimento delle supplenze quando non è possibile procedere attraverso le fasce precedenti. La loro validità è triennale e l'inserimento avviene durante le finestre stabilite dal Ministero.
La graduatoria non è unica per tutto il personale ATA. L'aspirante può chiedere l'inserimento nei profili per i quali possiede tutti i requisiti. Titolo di studio, eventuale qualifica professionale, specificità del diploma e CIAD devono quindi essere verificati prima della domanda.
Verifica profili e requisiti →Per la terza fascia la domanda è collegata a una sola provincia. Questa scelta ha conseguenze concrete, perché determina il territorio all'interno del quale vengono individuate le istituzioni scolastiche nelle cui graduatorie l'aspirante comparirà.
La disciplina della terza fascia prevede la scelta di un massimo di 30 istituzioni scolastiche appartenenti alla medesima provincia. L'aspirante viene inserito nelle graduatorie di istituto delle scuole selezionate per i profili richiesti.
Come scegliere le scuole →All'interno della graduatoria di ciascun profilo gli aspiranti sono ordinati sulla base del punteggio riconosciuto secondo la tabella di valutazione applicabile, ferme restando le ulteriori regole su preferenze e precedenze previste.
Calcola il punteggio ATA →L'inserimento consente di essere presenti nelle graduatorie delle scuole selezionate, ma la possibilità di ricevere una proposta dipende dalla disponibilità di posti, dal profilo richiesto, dalla posizione in graduatoria e dallo scorrimento effettuato dalla singola istituzione.
Alla scadenza del periodo di validità il Ministero disciplina una nuova procedura di inserimento, conferma e aggiornamento. È in quella fase che occorre verificare titoli, servizi, requisiti e provincia secondo le disposizioni vigenti.
La scelta delle istituzioni scolastiche non modifica il punteggio dell'aspirante, ma determina in quali graduatorie di istituto sarà concretamente presente.
Se due candidati hanno lo stesso punteggio ma hanno indicato scuole differenti, potranno trovarsi di fronte a opportunità di convocazione molto diverse, perché il fabbisogno di supplenti varia da istituto a istituto.
Una scuola teoricamente interessante può diventare poco utile se non è realisticamente raggiungibile nei tempi richiesti per una presa di servizio.
Istituti ubicati in territori differenti possono avere dinamiche di graduatoria e necessità di sostituzione diverse. La scelta dovrebbe quindi essere ragionata sul territorio reale.
Le opportunità non sono identiche per collaboratori scolastici, assistenti amministrativi, assistenti tecnici e profili specialistici.
La selezione delle istituzioni determina le graduatorie di istituto nelle quali comparire. Non equivale però a una garanzia di convocazione o di nomina.
Entrare in graduatoria non significa essere automaticamente assunti. La graduatoria stabilisce l'ordine nel quale gli aspiranti possono essere individuati quando emerge una disponibilità compatibile con il profilo professionale.
Un posto o una sostituzione rende necessario individuare personale ATA.
Si utilizzano le graduatorie secondo l'ordine previsto dalla disciplina.
Gli aspiranti vengono individuati seguendo posizione e regole applicabili.
La comunicazione contiene gli elementi necessari per valutare la disponibilità.
In caso di individuazione definitiva si procede secondo le indicazioni ricevute.
Essere al numero 150 di una graduatoria non significa necessariamente dover attendere 149 incarichi prima di poter ricevere una proposta. Lo scorrimento effettivo può essere influenzato da rinunce, indisponibilità, aspiranti già impegnati su altri incarichi e altre circostanze previste dalla procedura.
Allo stesso modo una posizione apparentemente molto favorevole non costituisce una garanzia: servono una disponibilità effettiva, un profilo corrispondente e uno scorrimento che raggiunga la posizione dell'interessato.
L'aspirante dovrebbe verificare con attenzione che email e altri recapiti associati alla propria posizione siano corretti e mantenere un controllo regolare delle comunicazioni durante i periodi nei quali le scuole effettuano convocazioni.
Tempi e modalità di risposta possono essere definiti nella convocazione. È quindi importante leggere integralmente la comunicazione ricevuta anziché limitarsi all'oggetto o alla sola indicazione della scuola.
Il punteggio determina l'ordine degli aspiranti all'interno della graduatoria del singolo profilo, insieme alle ulteriori regole previste per preferenze e precedenze.
Non esiste però un unico punteggio ATA valido indistintamente per ogni profilo. Le tabelle di valutazione distinguono titolo di accesso, servizi e ulteriori titoli riconosciuti, con valori che possono cambiare in funzione del profilo professionale.
Guida al calcolo del punteggio ATA →Un titolo può essere valutabile per un profilo e non esserlo per un altro, oppure avere un valore differente. Il riferimento corretto è sempre la tabella di valutazione applicabile alla graduatoria e al profilo professionale interessato.
Dopo aver verificato di possedere il requisito di accesso per il profilo, puoi controllare quali ulteriori titoli siano effettivamente valutabili e quali percorsi possano contribuire ad aumentare il tuo punteggio.
Docenti.online raccoglie i percorsi dedicati alle graduatorie ATA in un'unica area, così puoi distinguere il requisito obbligatorio dai titoli utili alla valutazione.
La Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale ha assunto un ruolo centrale nei requisiti di accesso ai profili ATA per i quali è prevista dalla disciplina.
La CIAD non deve essere trattata automaticamente come un semplice “titolo informatico da aggiungere per ottenere punti”. Nei profili interessati può costituire un vero e proprio requisito necessario per l'inserimento o la permanenza nella graduatoria secondo le condizioni previste.
Il collaboratore scolastico rappresenta l'eccezione principale rispetto al requisito CIAD. Per gli altri profili interessati occorre invece verificare che la certificazione posseduta soddisfi effettivamente le caratteristiche richieste dalla disciplina vigente.
Una domanda corretta non dipende soltanto dall'inserimento dei dati anagrafici. Gli errori più significativi riguardano spesso il profilo scelto, i titoli dichiarati e l'interpretazione del punteggio.
Possedere un diploma non significa automaticamente poter accedere a ogni profilo ATA. L'assistente tecnico, ad esempio, richiede una corrispondenza specifica con il settore professionale.
La denominazione commerciale di un corso o di una certificazione non è sufficiente. Va controllata la conformità ai requisiti previsti dalla disciplina applicabile.
Titoli e servizi devono essere valutati secondo le regole previste. Un calcolo errato può produrre aspettative non corrispondenti alla posizione effettivamente riconosciuta.
L'eventuale incarico richiede una presa di servizio concreta. La strategia territoriale dovrebbe quindi essere compatibile con la disponibilità reale dell'aspirante.
Le istituzioni selezionate determinano le graduatorie di istituto nelle quali l'aspirante compare. La scelta merita quindi una valutazione consapevole.
Il servizio viene valutato secondo condizioni precise. Per l'accesso alla graduatoria permanente occorre inoltre verificare che il servizio sia quello richiesto dalla specifica procedura.
Per molti aspiranti il percorso nelle graduatorie ATA si sviluppa nel tempo. Comprendere fin dall'inizio le diverse fasi permette di prendere decisioni più consapevoli su profilo, titoli e servizio.
Verifica titolo di accesso, qualifiche richieste e CIAD.
Per molti nuovi aspiranti il riferimento è la terza fascia.
Titolo, servizi e ulteriori elementi previsti dalla tabella.
Gli incarichi possono contribuire al percorso professionale futuro.
Una volta raggiunto il servizio necessario, valuta la procedura permanente.
Ogni fase del percorso ha regole specifiche. Utilizza le guide collegate per verificare requisiti, punteggio, titoli e opportunità.
La guida generale per comprendere ruoli, accesso e lavoro nella scuola.
→ 02 Requisiti Profili ATAScopri quale profilo è compatibile con il titolo che possiedi.
→ 03 Requisito digitale CIADQuando è necessaria e quali caratteristiche deve rispettare.
→ 04 Titoli Titoli valutabili ATAQuali ulteriori titoli possono essere riconosciuti in graduatoria.
→ 05 Punteggio Calcolo punteggio ATAComprendi come si forma la tua posizione in graduatoria.
→ 06 Opportunità Interpelli ATAApprofondisci gli ulteriori strumenti utilizzabili quando previsti.
→Per bandi, termini, graduatorie e procedure utilizza sempre le comunicazioni ufficiali del Ministero e degli Uffici scolastici competenti.
Consulta il MIM ↗Una sintesi dei dubbi più frequenti su fasce, inserimento, scuole, punteggio e supplenze.
Verifica la tua situazione →Tradizionalmente si distinguono prima, seconda e terza fascia. La prima comprende le graduatorie permanenti provinciali; la seconda è costituita da elenchi provinciali ad esaurimento; la terza comprende le graduatorie di circolo e di istituto.
Occorre partecipare alle procedure per l'aggiornamento e l'integrazione delle graduatorie permanenti e possedere il servizio e gli altri requisiti previsti dal bando per il profilo interessato.
La denominazione deriva dal requisito di servizio che caratterizza l'accesso alle graduatorie permanenti. La verifica concreta deve essere effettuata sul bando applicabile e sulla natura del servizio effettivamente prestato.
No, la seconda fascia è ad esaurimento. Continua a essere utilizzata per gli aspiranti già presenti, ma non costituisce una graduatoria ordinariamente aperta a nuovi inserimenti.
È il principale canale di ingresso per molti aspiranti che possiedono i requisiti del profilo ma non hanno maturato il servizio necessario per la graduatoria permanente.
La disciplina della terza fascia prevede la scelta di un massimo di 30 istituzioni scolastiche appartenenti alla stessa provincia.
La scelta delle istituzioni della terza fascia è riferita alla provincia indicata nella procedura. Le scuole selezionate devono appartenere alla medesima provincia.
No. L'inserimento consente di comparire nelle graduatorie delle istituzioni scelte. La nomina dipende dalle disponibilità, dalla posizione, dal profilo e dallo scorrimento effettivo.
Il punteggio può dipendere dal titolo di accesso, dai servizi e dagli ulteriori titoli espressamente previsti dalla tabella di valutazione del profilo professionale.
La CIAD va innanzitutto considerata in relazione al requisito di accesso dei profili per i quali è prevista. Requisito di accesso e titolo valutabile sono concetti differenti.
È possibile richiedere l'inserimento nei profili per i quali si possiedono integralmente i requisiti previsti. Il punteggio viene valutato secondo le regole di ciascun profilo.
Non si tratta di uno scorrimento automatico. Occorre maturare il servizio richiesto e successivamente partecipare alla specifica procedura per l'inserimento nella graduatoria permanente.
La provincia non modifica di per sé il valore dei titoli dichiarati, ma determina il territorio e le istituzioni nelle quali l'aspirante concorre.
Non è possibile garantirlo. Le convocazioni dipendono dalle disponibilità effettive, dal profilo, dalla scuola, dal punteggio e dallo scorrimento della graduatoria.
Parti dal titolo che possiedi, individua il profilo corretto e controlla CIAD, servizi e titoli valutabili. Una verifica iniziale evita di costruire il percorso su presupposti errati.
Richiedi un confronto con un consulente Docenti.online per verificare quale profilo ATA è compatibile con il tuo titolo, controllare i requisiti di accesso e individuare i titoli che possono contribuire ad aumentare il punteggio nelle graduatorie del personale ATA.
Analizzeremo la tua situazione di partenza, i titoli già posseduti e gli eventuali requisiti ancora necessari, compresa la CIAD nei profili per i quali è richiesta, per aiutarti a individuare un percorso coerente con il tuo obiettivo professionale.
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